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VIENNA, 29 giugno 2008 - Il film dell’Europeo regala il finale più bello e previsto: la Spagna batte la Germania 1-0 ed è campione per la seconda volta nella sua storia dopo il trionfo del 1964. Nei titoli di coda risalta il nome di Torres, autore del gol al 33′ del primo tempo. Il “pichichi” della partita offre la sua recitazione migliore, aiutato nel compito da un cast straordinario. La Germania parte bene, ma si defila ben presto, incapace di reggere alla potenza dell’invincibile squadra di Luis Aragones.
LA GERMANIA FA PAURA - Il possesso palla fino alla nausea contro il pressing sulle fasce. La Spagna che gioca a sfiancare l’avversario; la Germania che bada al sodo e attacca senza timore. Copione prevedibile, ma troppo rischioso per le “furie rosse” di Aragones che per il primo quarto d’ora subiscono l’avvolgente gioco dei tedeschi, abili a interrompere i fraseggi degli iberici, partiti con evidente paura. La partenza della formazione di Loew è terrificante. Al 3′ Ramos commette un errore in area, favorendo Klose, fermato al momento del tiro da Puyol. Sulla fascia sinistra Lahm e Podolski non incontrano ostacoli. Il raddoppio funziona bene. E nelle geometrie si incastra alla perfezione Klose, pericolo costante. La punta fa impazzire Marchena, anche mettendosi al servizio della squadra, come al 9′ quando mette al limite per Hitzlsperger che sfrutta male l’occasione.
SALE LA SPAGNA - La Spagna soffre e dà la sensazione di soccombere. Ma grazie alla sua qualità, corregge in corsa i difetti e supera la crisi. Il “la” lo suona Iniesta al 14′. Micidiale il centrocampista del Barcellona: penetrazione sulla sinistra e palla dentro che Metzelder per poco non trasforma in clamoroso autogol, evitato da Lehmann con un grande intervento. Sale la Spagna che sfrutta le indecisioni della difesa tedesca esaltando il suo profilo migliore: spinta sulle fasce e precisione chirurgica nei cross. E’ il caso di Sergio Ramos che al 23′ scodella per la fronte di Torres: elevazione superba, colpo perfetto e palo pieno. Sulla palla arriva Capdevila che conclude a lato. Spagna padrona. Al 31′ ci prova Fabregas dalla distanza; il tiro centrale è parato da Lehmann.
CESC E IL NINO - Al 33′ il Prater si illumina. Fabregas acceca i tedeschi con un lancio millimetrico per Torres. “El Niño” si beve Lahm come una birra fresca e con pallonetto magico anticipa Lehmann in disperata uscita, gonfiando la rete. Potrebbero essere addirittura due se al 35′ Silva non gettasse al vento il cross perfetto di Iniesta dalla sinistra, tentando la botta al volo. I numeri parlano chiaro: Spagna avanti di una spanna con una linea mediana formidabile, pronta a mettere in crisi la debole retroguardia tedesca.
CORRIDA - Non è un caso che a pagare per primo sia Lahm. Loew lo sostituisce all’inizio della ripresa con Jansen. Ma l’equilibrio dura poco. Nello spazio di due minuti, fra l’8 e il 10′, la Spagna esalta tutta la sua classe. Prima con Xavi che dal limite mette fuori di poco, poi con Silva che cerca l’angolo lontano, quindi con Torres, fermato dall’uscita disperata di Lehmann. Non sembra esserci partita: la Spagna sovrasta la Germania, che si rinforza in attacco con Kuranyi (fuori Hitzlsperger). Ma i tedeschi storicamente hanno sette vite e il destro di controbalzo di Ballack a fil di palo al 15′ è un segnale da non sottovalutare. Il capitano dei bianchi, in dubbio fino all’ultimo, dà la carica e la sfida si riaccende.
TRIONFO - Aragones si copre e toglie Fabregas per Xabi Alonso e Silva per Cazorla. Ma è Lehmann a mettere pezze sugli errori della sua difesa respingendo al 22′il micidiale colpo di testa di Ramos. E se non è lui, ci pensa Frings a salvare sulla linea il bolide di Iniesta. E’ di nuovo Spagna che sfrutta praterie immense, ma arriva stanca alla conclusione. Poi tocca a Guiza e Gomez (escono Torres e Klose). Il 2-0 è lì a portata di mano, ma sulla sponda del gitano Guiza, Senna arriva con un ciuffo d’erba di ritardo. Poi è solo sinfonia spagnola: possesso palla e giocate di fino; “olè” urlati a squarciagola. Poi il fischio di Rosetti. “The End”.

Tratto da: www.gazzetta.it


Tags: campioni, Euro 2008, germania, Spagna

Spagna-Italia la partita più brutta’
Giudizi molto negativi da parte della stampa europea sulla partita fra Italia e Spagna. Il “Krone” scrive: “Ora Donadoni può anche buttare nel cestino il contratto nuovo”. I giornali spagnoli: “Una vittoria storica”. La stampa russa esalta l’impresa sull’Olanda.
Stampa estera: Una partita scarsa e noiosa: è questo, in sintesi, il giudizio della stampa austriaca sull’incontro ieri sera a Vienna tra Italia e Spagna. “Applausi reali per l’avanzamento” titola in prima la “Kronen Zeitung”, sopra una foto del re Juan Carlos di Spagna con la regina Sophia che battono le mani senza mostrare troppe emozioni. Secondo il quotidiano quella di ieri sera è stata una delle peggiori partite di Euro 2008 dove le star mondiali hanno fatto vedere troppa prudenza e gravi errori: “si sarebbe potuto incominciare subito con i rigori”, scrive la “Krone” che dedica sette pagine alla partita. Uno dei titoli: “Ora Donadoni può anche buttare nel cestino il contratto nuovo”. “La Spagna alle semifinali grazie al mago Casillas”, titola ‘die Pressè, parlando di una partita “che fa venir sonno”. Suscita un pochino più di emozione il titolo del tabloid ‘Oesterreich’: “La Spagna vince in un thriller dei rigori”, commentando che “la ricaduta al catenaccio (degli azzurri) ha impedito una grande partita”. Per il quotidiano popolare ‘Kurier’ la vittoria degli spagnoli è stato “un trionfo meritato sul maleficio” del 22 giugno, ricordando che in quella data la Spagna aveva perso una partita ai rigori. Il commento di ‘Kurier’: “120 minuti senza sapore, a cui anche i rigori non hanno potuto dar molto gusto”.
SPAGNA. La Spagna è in festa. Il successo contro l’Italia ai rigori nei quarti di finale degli Europei è per tutta la stampa, da Marca ad As, passando per El Mundo Deportivo ma non solo, “una vittoria storica”. Che “rompe una maledizione”. Sì, perché le Furie rosse “possono assaporare una semifinale europea dopo 24 anni” e soprattutto dopo essere uscite da Mondiali o Europei per ben tre volte proprio nei quarti, proprio ai rigori e proprio di 22 giugno… Insomma, “La Spagna ha scacciato i suoi fantasmi”, ha titolato El Pais, grazie in particolare a Casillas: “L’eroe della partita”, con gli errori dal dischetto di De Rossi e Di Natale, mentre la mamma del portiere in tribuna addirittura sveniva e veniva soccorsa dai medici dello stadio di Vienna. Adesso, continua la stampa spagnola, “dopo avere invocato San Cuartos e avere acceso 10.000 ceri” per fare avvenire il miracolo, “Podemos”. Ovvero “Possiamo”. “Possiamo farcela” a vincere gli Europei. Dopo avere eliminato l’Italia campione del mondo, “dominandola per 120 minuti”, sottolinea Sport. Secondo cui il successo ai rigori è stato solo il giusto epilogo di una partita in cui “la squadra di Aragones ha avuto un chiaro predominio senza però riuscire a trovare il gol”. Poi ai rigori ci ha pensato Casillas, esaltato anche dalla stampa straniera. Per l’Equipe è “il trionfo di Casillas”, grazie al quale “La Spagna dimentica tutto”. Riscrive la storia, supera la maledizione dei rigori ed elimina l’Italia del comunque “immense gardien”, “l’immenso portiere”, Buffon. Il Sun, giornale inglese, preferisce invece esaltare gli eroi di casa propria. E allora ecco un divertente “Fabba dabba do”, riferito a Fabregas, la stella dell’Arsenal che ha segnato il rigore decisivo nella sfida con l’Italia. E’ lui “che ha messo fine al maleficio” della Spagna. Il Sun, in chiusura, non risparmia però una critica alla Nazionale di Donadoni, “che non ha mai avuto il controllo del torneo”, ricordando “la pesante sconfitta con l’Olanda”, il “fortunato pareggio con la Romania” e poi una vittoria “contro i resti della Francia”, ridotta in dieci.
RUSSIA. La stampa russa, assente in edicola domenica, celebra oggi con toni trionfalistici l’inatteso successo della Russia per 3-1 sull’Olanda nei quarti di finali degli Europei, alimentando un patriottismo sportivo di massa dimenticato da tempo. “Ora si può essere certi che la squadra russa di calcio è diventata per noi un “atout” in più dopo i missili e il balletto”, scrive l’organo del governo “Rossiskaia Gazeta”. “Sono gli dei del calcio. Tutta l’Europa ammira il gioco fantastico della nostra squadra”, enfatizza il quotidiano “Novi Izvestia”. “La selezione russa ha battuto la migliore squadra di Euro 2008″, titola il quotidiano “Kommersant”, secondo cui “ora la compagine russa con Guus Hiddink alla sua guida fa parte non solo dell’elite (del calcio), ma della crema di questa elite”. Il quotidiano popolare Tvoi Dien dedica sei pagine a questo “miracolo straordinario” con cui “la squadra russa ha incantato tutta l’Europa per la sua maestria”. “Made in Russia. Il calcio russo di livello mondiale è come una festa per tutti”, titola il quotidiano “Nezavissimaia Gazeta”. Dopo la vittoria contro gli svedesi, vissuta anche dai media come una nuova battaglia Poltava (la vittoria dello zar Pietro il grande sulle truppe di Carlo XII nel 1709), i russi hanno assaporato dopo 20 anni la rivincita contro l’Olanda, che aveva sconfitto l’ allora Urss per 2-0 nella finale degli Europei giocati in Germania. Ora c’è la possibilità di una rivincita ravvicinata contro la Spagna (4-1 negli ottavi), in una semifinale che si disputerà in coincidenza con il vertice Russia-Ue in Siberia.

Tratto da: www.unionesarda.it


Tags: eliminazione, Euro 2008, Italia, Spagna

Ed ora la Spagna!

Francia - Italia 0 - 2
Olanda - Romania 2 - 0
L’Italia è passata in vantaggio 1-0 sulla Francia al 25′ del primo tempo. La rete è stata segnata da Pirlo su rigore concesso dall’arbitro Michel per fallo da ultimo uomo di Abidal, che è stato espulso. La Francia è in dieci. L’Olanda nel primo tempo ha avuto una grande occasione con Robben, nel secondo tempo la rete è di Huntelaar. Donadoni manda in campo Ambrosini al posto di Pirlo e Camoranesi per Perrotta. Raddoppio di De Rossi. Raddoppio degli orange con van Persie.
Francia - Italia 0 - 2 Italia ben disposta in campo. Domenech costretto a sostituire Ribery per infortunio dopo 9′. Sul finire del primo tempo palo di Grosso su punizione. L’Italia sta giocando meglio della Francia. In questo momento l’Italia è ai quarti.
Nel secondo tempo al 10′ Donadoni manda in campo Ambrosini al posto di Pirlo. Punizione di De Rossi Henry devia e l’Italia va sul 2 a 0. Fuori Perrotta dentro Camoranesi. Ultimo cambio per gli azzurri 81′ in campo Aquilani esce Gattuso.

OLANDA - ROMANIA. L’Olanda è passata in vantaggio al 9′ del secondo tempo della partita contro la Romania. La rete è stata segnata da Huntelaar. Nel primo tempo gli Orange avevano avuto una grande occasione con Robben.

Tratto da: www.unionesarda.it


Tags: Donadoni, Francia, Italia, Olanda, ribery, rigore, Romania, Spagna

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